Che cosa guardo in questo momento?? -Ottobre 2015

Questo post serve principalmente per farvi leggere che cosa sto guardando recentemente,che si tratti di serie tv,anime e programmi vari,sperando magari  di darvi lo spunto di andarli a vedere anche voi o,perchè no, se li state già vedendo,confrontare i miei pareri con i vostri.

In generale non sono uno che ha pregiudizi in quello che guardo o dove lo guardo,vi basta sapere che ODIO dal profondo del mio corazon i talk show politici e non mi va particolarmente a genio la programmazione dei canali mediaset(Italia 2 a parte).

Ho deciso di impostare gli articoli in una determinata maniera,in modo da renderli scorrevoli da leggere,dato che qualcuno mi ha detto che ha trovato i post dell’EXPO troppo lunghi e io accolgo sempre i vostri pareri. 😉

Pronti comunque a leggere cosa ho visto questo mese quindi? VIA

Pechino Express

https://youtu.be/gHxdWTNz98I

0b8c19d3-e29c-4d74-a414-cd62f3aebd26

Il programma è un adattamento del format belga-olandese Peking Express, il quale ha avuto un buon successo in numerosi paesi tra cui Francia e la Spagna.

Il format consiste in una gara tra dieci coppie di conoscenti, famosi e non, che si sfidano lungo un percorso di circa diecimila chilometri per raggiungere, a tappe che richiedono tre-quattro giorni di viaggio ciascuna, una determinata meta. Ogni concorrente ha a disposizione una dotazione minima contenuta in uno zaino e un euro al giorno in valuta locale, con cui dovrà soddisfare i bisogni primari come procurarsi cibo e acqua.

È assolutamente vietato pagare i mezzi di trasporto per spostarsi ma i concorrenti possono farsi pagare il biglietto di un mezzo di trasporto dagli abitanti del posto. Appena arriva il segnale via radio del presentatore le coppie sono obbligate a scendere dai propri mezzi se sono in viaggio e cercare ospitalità per la notte, inoltre non possono spendere i loro soldi. Un secondo segnale radio viene inviato alla mattina seguente per dare di nuovo inizio alla corsa ad un orario non prestabilito, così come l’arresto della corsa nel tardo pomeriggio. Sul percorso, sono presenti delle missioni che le coppie devono compiere per poter andare avanti.

(Ringrazio santissima wikipedia per il copia incolla e Youtube per il video a random,ma non sono riuscito a trovare una pippa di intro di  questa stagione )

Pechino Express è stato un programma che ho sempre seguito a random negli scorsi anni,ma quest’anno,per la quarta edizione(sottotitolata ai confini del mondo) sono riuscito a seguirla dall’inizio e spero anche verso la fine,dato che mancano le ultime due puntate).

L’edizione di quest’anno,pregiudicata forse da un cast privo di volti noti(Gli unici che possono conoscere anche i più ignoranti di televisione erano la Barale e Tommasini),da qualche differenza iniziale di regia e montaggio e forse anche dal cambiamento  di continente(Tutte le edizioni precendenti si sono svolte in Asia,mentre quest’anno si è optato per il Sud America.),che ha stravolto anche le lingue straniere parlate( dall’Inglese si è passato allo Spagnolo,perderndo le gag di ignoranza in fatto di lingua da parte dei concorrenti ) hanno fatto ritinere questa quarta edizione sottotono rispetto alle precedenti,pur tuttavia presentando nelle prime puntate lo share del 10%, elevato considerando la  recente media di Rai 2 in seconda serata.

Personalmente però, ritengo che il programma si sia ripreso un sacco nelle ultime puntate,grazie al fatto che la competizione è entrata nel vivo con poche coppie rimaste in gara,i volti “trash” o assurdi del programma si sono rivelati e la sensazione di avere davanti una corsa folle a chi arriva primo rende il programma coinvolgente e divertente da vedere

Oltre a questo,vi si aggiunge un buon montaggio efficace e serrato,la conduzione di Costantino della Gheraldesca che dona il giusto senso dell’ironia nel programma ma sopratutto il saper strizzare l’occhio a tutti tipi di spettatori: Non vi viene narrata solo una gara dove chi arriva primo ha la gloria e l’ultimo e le briciole,ma è il contesto,la cultura e le persone dell’luogo a farla da padrone e a essere narrata molto più come un semplice sfondo.Riuscendo quindi anche a portare un taglio documentaristico che si potrebbe anche definire servizio pubblico per i pessimisti del settore.

Aggiungetegli le musiche di sottofondo e la cultura pop continuamente ripescata in alcuni momenti, sopratutto riferita alla cultura gay, e il continuo sarcasmo in mezzo a momenti strappalacrime in un qualsiasi reality e forse capirete perchè questo programma è molto più di Tv spazzatura. Dategli una possibilità se potete.

NON UCCIDERE

Non uccidere è una fiction Rai trasmessa su Rai 3 da Settembre,con protagonista Miriam Leone nei panni dell’ispettore Ferro ispettore della  squadra omicidi   della mobile di Torino,che si ritrova a dover fare i conti con la scarcerazione della madre,colpevole di aver ucciso il padre anni prima…..

Okay,già detta cosi,molti di voi si saranno già fermati a Fiction Rai,dato che gli saranno venuti in mente subito roba come Don Matteo,ma vi garantisco che questa Fiction è molto,molto di più.Perchè?? Ve lo dice già il sito ufficiale della serie…..

Ogni episodio di  “Non Uccidere” è costruito intorno a un’indagine chiusa: un caso verticale che riguarda un delitto in famiglia o, più genericamente, un delitto consumato dentro una comunità chiusa (un monastero, un quartiere a prevalenza musulmana, la scena omosessuale torinese, ecc.) e di cui si arriva alla soluzione a fine puntata.

A condurre l’indagine è sempre Valeria, con il supporto di Andrea Russo (Matteo Martari),  la sua “spalla”, efficiente e sempre operativo, e un gruppo ristretto di agenti  – il “rookie” Luca Rinaldi (Luca Terraciano) e il veterano Gerardo Mattei (Riccardo Lombardo).
A capo della squadra Giorgio Lombardi, che si trova nella difficile posizione
di essere sia il compagno di Valeria che il suo diretto superiore: una posizione che diventa particolarmente scomoda quando le intuizioni investigative della nostra protagonista forzano le procedure – una circostanza che si verifica piuttosto spesso.

Se ogni caso è l’esplorazione di un piccolo sistema chiuso (la famiglia protagonista dell’episodio), parallelamente all’indagine raccontiamo quello stesso sistema attraverso tre punti di vista di personaggi che gli orbitano intorno. In ogni puntata, dunque, presentiamo tre ulteriori storie che sfiorano l’indagine (o comunque sono influenzate dal delitto) ma hanno, tutte e tre, uno sviluppo indipendente, che si apre e si chiude all’interno della stessa puntata.
Tipicamente si tratta di parenti della vittima, o di sospettati – raramente del vero colpevole: un vero e proprio coro laterale che accompagna lo spettatore lungo tutta la puntata e restituisce, alla fine, un ritratto tridimensionale della famiglia di riferimento della puntata.

Non Uccidere è molto di più di quello che potete immaginare:è un noir che prende a pieno dalle produzioni scandinave e brittaniche,adattandole a una ambientazione e pubblico italiano è riuscendo a funzionare.

La trama verticale dei singoli episodi è retta bene da una buona prova degli attori e l’ottima sceneggiatura che li sorregge,prendendo a mani piene dalla recente cronaca italiana e creando personaggi che in seguito agli eventi presenta una caduta e discesa psicologica dei singoli individui,portandoli a volte a conseguenze drastiche.

Scordatevi l’Happy Ending dopo la risoluzione dell’omicidio:La morte della vittima e le azioni che seguono portano i personaggi da un altro punto di prospettiva,rispetto a come si vedono all’inizio.

E’ una fiction sperimentale che,seppur non presenti assolutamente nulla di nuovo rispetto alla serie estere come True Detective,merità di essere premiata come coraggiosa e come esempio di prodotto ben riuscito made in Italy!

Shingeki No Kyojin (L’attacco Dei Giganti)

Vabbe dai questa la conoscete tutti,c’è bisogno che ve la presenti??

(Si c’è bisogno,meno male che c’è Wikipedia)

In una sorta di Medioevo alternativo, la razza umana è stata decimata dall’avvento dei Giganti (巨人 Kyojin?), grandi creature, fisicamente simili all’uomo, di altezza compresa tra i 3 e i 15 metri. Sono esseri primitivi e dall’intelligenza limitata, che non sembrano necessitare di cibo per vivere, ma che attaccano gli umani e ingoiano i loro corpi.

Quel che resta dell’umanità è sopravvissuta rifugiandosi all’interno di imponenti mura concentriche: il Wall Maria (ウォール・マリア Wōru Maria?), il più esterno; il Wall Rose (ウォール・ローゼ Wōru Rōze?), quello centrale; e il Wall Sina (ウォール・シーナWōru Shīna?), il più interno, che protegge la capitale e la corte del re[2]. Per garantire che i giganti non riescano ad attaccare il territorio degli uomini, le mura sono alte 50 metri, con l’unico punto debole costituito dalle porte che ne permettono l’attraversamento. Per non dover disperdere le forze nella protezione dell’intera estensione delle mura, gli uomini si sono concentrati a vivere in città che sorgono adiacenti alle muraglie, attirando in questo modo l’attenzione dei giganti e ammassando in quei punti le loro difese. Le mura hanno permesso all’umanità di godere di un secolo di pace, al sicuro dagli attacchi dei giganti.

Gli uomini hanno istituito tre ordini militari di protezione: il Corpo di Guarnigione (駐屯兵団 Chūton Heidan?), che comprende i soldati che difendono le mura e le città; il Corpo di Gendarmeria (憲兵団 Kempeidan?), la sezione che regola l’ordine pubblico all’interno delle città e ha il privilegio di servire personalmente il re e di operare al sicuro all’interno della prima cerchia di mura; l’Armata Ricognitiva[13] (調査兵団 Chōsa Heidan?), l’organismo composto da soldati che si avventurano oltre le mura per combattere i giganti sul loro territorio, con lo scopo di scoprire di più sul conto dei nemici, sulle loro origini, le loro debolezze e trovare un modo per poterli sconfiggere definitivamente. È l’ordine che corre i maggiori rischi e subisce le perdite più numerose; in anni di sconfitte sono riusciti a perfezionare l’Attrezzatura per effettuare il Movimento Tridimensionale (立体機動装置 Rittai Kidō Sōchi?), un dispositivo che permette di librarsi in aria con delle funi e gas ad alta pressione, offrendo grande mobilità nell’affrontare i giganti.

Nell’anno 845 compare un gigante alto circa 60 metri, che con un calcio crea una breccia nella cinta esterna del Wall Maria, presso la città di Shiganshina. I giganti sciamano al suo interno divorando quanti più umani possibile, mentre questi cercano inutilmente di difendersi e trasferire più gente possibile all’interno della seconda cerchia di mura; ma prima che gli uomini riescano a chiudere la porta interna delle mura, un gigante corazzato la sfonda con un colpo e gli umani sono costretti a ripiegare sul Wall Rose. In seguito tentano una disperata riconquista del territorio perduto, circa un terzo del totale, che fallisce miseramente. L’enorme perdita di uomini contribuisce per lo meno ad attenuare la carestia di cibo creatasi per la perdita di una porzione territoriale così grande. Il gigante colossale e quello corazzato spariscono misteriosamente dopo aver spianato la strada ai loro simili.

Tra i sopravvissuti alla tragedia vi sono i tre protagonisti della storia: Eren Jaeger, Mikasa Ackermann e Armin Arelet. Nel giorno dell’irruzione dei giganti, Eren perde sua madre, la quale viene divorata davanti ai suoi occhi. L’accaduto genera nel bambino, già impulsivo di natura, un odio verso i giganti superiore alla paura nei loro confronti, ed egli giura di sterminarli tutti. Mikasa è un’orfana che dopo la perdita dei suoi genitori ha vissuto sotto l’ala protettiva della famiglia Jaeger, ma quel giorno — così come Armin, il miglior amico di Eren — anche lei perde tutto. A cinque anni di distanza dall’accaduto, i tre amici sono cresciuti e sono entrati a far parte dell’esercito, quando i giganti si presentano di nuovo. Per Eren, Mikasa, Armin e le altre reclute inizia così un crudele battesimo del fuoco.

La serie,dall’avvio della programazzione in Giappone,ha avuto un seguito pazzesco,sia in madrepatria che all’estero,quasi al pari dei tempi di Death Note,creando un enorme seguito di fan e cosplay e se siete andati da un fiera del fumetto da 2 anni a questa parte,impossibile che non abbiate un cosplay di sta merda(cit.)

La serie è stata acquistata dalla Dynit in Italia,che ha adattato e doppiato la serie in lingua italiana,e distribuito in 6 volumi in DVD e Blu-ray i 25 episodi della prima stagione(la seconda andrà in onda in Giappone nel 2016) e i due film animati(che sono una mega riassunto con scene inedite della prima stagione in due parti) è dal 24 Settembre va in onda un episodio a serata su Rai 4 alle 23:40.

Considerando che ho visto solo 5 episodi al momento non posso dare giudizi approfonditi ma posso dire che tutto al momento funziona molto bene:il modello di animazione è particolare,ma ben fatto, la trama per il momento scorre bene senza intoppi o sbavature giganti, e i giganti appunti sono brutti, schifosi e cattivi e regalano il giusto splatter e orrore che avete bisogno nel dopocena prima di andare a dormire.

Al momento però,nessun personaggio che mi ha colpito particolarmente:Dei protagonisti,Erwin è il solito protagonista  impulsivo convinto delle proprie idee e che presenta un odio smisurato verso i giganti (liammmazerounoadunofiglidiputtanadevonomorituttimalissimomortaccilorocheglivenisseuncolpoalcolloatuttististronzipezzidimerda) e Arwin è il solito secchione esperto di teoria che si fa prendere dal panico durante le situazioni di emergenza e che rischia di accapottare ogni 2/3 facendosi mangiare vivo dai giganti (ODDIOmoriremotuttisiamospacciatiinostricompagnisonotuttimortiperchèmanaggiaachimelofafare) l’unico per cui simpatizzo un po è Mikasa,ovvero la classica tizia silenziosa ed esperta a cui sembra non fregare mai nulla di nessuno.La colonna sonora però è di ottima fattura.

Una nota:Molta gente si è lamentata del ora di trasmissione che ha scelto Rai 4, lamentandosi che essendo trasmesso troppo tardi,non potevano vederlo dato che dopo “Devono svegliarsi alle 7:00 di mattina e non possono fare tardi davanti alla TV”.Ora, non so se queste persone hanno ancora la mamma che li sgrida perchè vanno a letto tardi o non so cosa,ma forse devo ricordargli che questo è un cartone/anime che viene trasmesso a NOTTE FONDA in madrepatria: le scene che vengono presentate sono terribilmente crude e violente,con sangue che schizza via come champagne mentre le persone vengono mandate giù come stucchini e le teste volano in quantità industriale.Forse ormai la gente è abituata a guardare cose in streaming e ha perso il senso della programmazione televisiva,ma se cosi fosse,mi chiedo se il loro buon senso gli farebbe vedere una roba del genere a pranzo con tutta la famiglia a tavola e con gli gnocchi de nonna sul piatto. Contenti loro…..

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...