#MyExpo 2° parte -Alberi che vanno a dubstep con 3 ore e mezza di filà

Dove eravamo rimasti?

Siamo arrivati all’Expo, abbiamo visitato lo stand di Cina e Spagna,abbiamo mangiato pagando un bel po nello stand Spagnolo e poi……..?

Poi siamo andati allo stand Giaponese,con mia enorme gioià

Peccato che alla gioià è corrisposto subito dopo il senso di sprondamento di coglioni,dato che per nessuno ci aveva avvisato che dovevamo beccarci 3,tre TRE e se non ancora non l’avete capito, T-R-E ore e mezza di fila per “50 minuti di visità senza possibilità di uscite intermedie” (Le signorine giappe dello Stand che si occupavano dell’ordine della filà  ogni tanto ripetevano in continuazione, a un certo punto non ho capito se per intrattenerci o per farcelo entrare nella capoccia) Ovviamente è sottointeso di non farvi venire l’idea di andare in bagno nel bel mezzo della filà,come il sottoscritto ha fatto.

Una volta entrati nello stand,una altra signorina ripeteva la solita filastrocca,aggiungendo però che non era possibile usare il flash all’interno dell’esposizione(Anche se l’80% delle gente che ha assistito alla presentazione lo userà comunque dopo,venendo puntalmente cazziati in modo molto calmo e gentile dallo staff, il che ci riporta alla domanda di prima,il che vuol dire che  si,era per farcelo entrare in testa) per poi subito farci entrare nello stand,mentre eravamo accolti dalla pubblicità dell’app del padiglione,della salsa di soia e dui agricoltori giapponessi che cantavano in italiano.

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Se vi piacciono i colpi d’occhio,le cose curate e spettacolari o ultra tecnologiche vi consiglio assolutamente di vedere lo stand,che devo ammettere nonostante le innumerevoli ore di filà ne è valsa la pena,unica cosa che nmi ha fatto storcere il naso  sono i filmati di Cool Japan( che per chi non lo sapesse, è un piano di espansione cultura giapponese nel mondo,che secondo molti fa acqua da tutte le parti,ma questa è un altra storia) che non ho ben capito cosa potessero centrare con il cibo onestamente

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Comunque usciti da li, mia sorella decide di andare allo stand dell’Qatar perchè aveva visto su Facebook che facevano decorazioni alle mani(Ma dopo aver superato anche li una fila lunghetta,uscirà estramamente delusa di essere entrata quando non c’era assolutamente nessuno che decorava le mani,TOOOO bad) io vado nello stand dell’Turkestain, che mi fa venire il dubbio se sono finito alla fiera del cibo o a “GUARDA QUANTO CAZZO SIAMO FIGHI STUPIDI COGLIONI ITALIANI” ma poi mi è venuto anche il dubbio che fosse una dittatura,il che ha risposto parzialmente alla mia domanda.

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Dopo di chè, siamo andati al padiglione dell’Estonia(molto carino se vi piaccciono gli ambienti ecologici ) e  ad un innumerovele sfilza di padiglioni africani, al quale mi permetto di consigliarvi quello dell’ Etopia se volete bervi un caffè ad un prezzo stracciato e quello di uno stato che non ricordo assolutamente il nome, ma che se andrete a caccia di timbri,ne troverete uno molto particolare da collezionare

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Verso le 19:00 ci siamo mossi verso lo stand Belga,dove non c’era tanta fila e dove appena entravi ti offrivano anche un biscotto omaggio(Era ora che qualcuno offrisse degli assaggi aggratis) e dove,per un amante del cioccolato che si rispetti come me ,era il paradiso( o l’inferno a seconda dei casi)

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E in ogni caso dato che l’ora di cena si avvicina,mangiamo li ( patine friutte belghe e waffel al cioccolato ,ovviamente tutto carissimo,ma con dosi più elevate rispetto al pranzo spagnolo,per fortuna) e  dopo aver abbodantemente digerito decidiamo di dirigerci verso l’albero della vità, giusto in tempo per vederlo illuminarsi in maniera figa o vederlo cantare Francesco Renga o illuminarsi a ritmo di Dubstep grazie agli sponsor, e poi fare uno spettacolo di luci niente male,attenzione però perchè ci sta un sacco di gente ovviamente appolaiata li nel tentativo di fare video,quindi attenzione a dove immortalerete la scena.

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purtroppo però è tardi,sono le 21:45 è tra poco si chiude,quindi via dritti verso la strada di ritorno verso la stazione e l’albergo,con il treno per Roma che aspetta il giorno dopo.

Alla fine posso ritenermi soddisfato della fiera?diciamo di si,anche se ci sono alcune cose che mi hanno sorpreso e altre che hanno creato in testa un enorme WTF ad essere onesti.

Tipo i prezzi dei ristoranti erano veramente troppo cari , e l’impressione di essere ad una fiera di paesi che mostravano la potenza come stati e non come una fiera del cibo era palese.Non rinnego però di avere passato una bella giornata.

Ora però il mio racconto è finito…piaciuto?Noioso? Troppe cose che non poteva fregare di meno? Ricordo che sto facendo questo blog per scrivere e fare esperienza,quindi non sottotraettevi dall’essere severi ma giusti(w le frasi fatte)

Detto ciò vi auguro buon week-end e alla prossima settimana con il prossimo post.

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2 pensieri su “#MyExpo 2° parte -Alberi che vanno a dubstep con 3 ore e mezza di filà

    • Avevo pure letto che un giorno sono stati costretti a chiudere la fila per il padiglione perchè la coda era diventata troppo lunga, per non parlare di alcuni che hanno inciso nel legno “ironiche” lamentale(tipo che avrebbero preferito un concerto di Gigi d’Alessio rispetto alle ore di attesa)
      Amo i Giappi,ma purtroppo non tutti hanno lo stesso concetto di “pazienza” e “attesa” come il loro ._.

      Piace a 1 persona

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